Spicchi d'arancia
raccolta di 56 poesie in vernacolo
con disegni di Costanza Amenta, Giovanna Garaffa, Daniela Nieli, Elisa Nieli

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PRESENTAZIONE

di Vincenzo Ficara

Con Spicchi d'arancia Salvatore Amenta è al secondo libro di poesie, la qualcosa testimonia la fecondità della sua ispirazione oltre al fatto che egli ha saputo porsi in breve tempo all'attenzione del pubblico che ha largamente apprezzato le sue liriche. Basta sfogliare le sue sillogi per intuire subito che ci si trova di fronte ad una personalità che sa esprimere con efficacia i suoi sentimenti. In passato avevamo messo nel giusto rilievo il vigore stilistico e soprattutto la varietà del suo estro che gli consente di trattare temi vari. I versi di Spicchi d'arancia testimoniano in più una ricchezza e originalità di immagini, che rivelano una notevole disposizione alla poesia pur non essendo egli un professionista della poesia.
  Le qualità che erano già presenti in Momenti di ... versi non solo si sono ripresentate nella loro genuina espressione, ma hanno trovato qui un ulteriore approfondimento, svolgimento e sistemazione. Dividendo la presente raccolta in tre parti Tra passato e presente, Antichi e moderni patriarchi e Vizi e virtù, pregi e difetti, l'autore con la sua fantasia ha modo di spaziare dal mondo di ieri a quello di oggi, dai patriarchi della Bibbia ai nuovi patriarchi che sono i capipartito. Il titolo scelto configura, in modo emblematico, la presente raccolta che si articola in tante poesie (spicchi) dal sapore agro-dolce come le arance siciliane; e mai come in questo caso i legami tra il titolo e il contenuto si sono rivelati costanti.
  I personaggi che vi si trovano sono vari: ci sono quelli comuni, come quelli importanti. Ognuno dei quali è colto nella sua piccola "nicchia". Non mancano nemmeno gli animali che però hanno gli stessi vizi e difetti degli uomini. Gli animali nella poesia ci fanno empre stupire e divertire. La poesia Gn'jattu ca panza al riguardo è emblematica e ci fa ricordare il romanzo La Fattoria degli animali di Orwell. La parte più originale è data dalla terza sezione I Vizi e le virtù che assumono sembianze umane. Così l'Ignoranza e la Presunzione sono rispettivamente una signora e la figlia signorina che quando sono insieme u munnu interu perdi la spiranza. Anche la Pazienza è vista come una donna câ testa vascia e cô fusu nnâ manu, ma di pacienzia oramai nun ci n'è. E così anche A Rucazione, A Mmiria, U Curagghiu, L'Amuri. Conclude A Spiranza che trionfa sui tanti mali e triboli degli uomini perché Chiddha ca truovi tra lacrimi e cianti / Eni a Spiranza e ti fa gghiri avanti.
  Salvatore Amenta va al fondo delle immagini che esprime con un linguaggio vivo, immediato, quale è quello dialettale per una forma di devozione per l'altra storia della nostra cultura; e più precisamente il dialetto canicattinese, non beninteso quello del passato, ma quello che si è venuto modificando negli anni perché la lingua è un organismo vivo che si evolve con il passare del tempo. Nè questo limite rappresenta un ostacolo alla poesia perchè essa è tale in qualsiasi lingua. Si tratta infatti di qualità creative non d'altro. Ad ogni modo per una maggiore comprensione dei testi da parte del lettore l'autore ne ha fornito anche la traduzione in italiano, ma in una forma e in uno stile a lui congeniali.

 

TRA PRESENTE E PASSATO

Momenti di...versi

I jatti

A festa

Gn'jattu câ panza

Arrivunu i marziani

A Matematica

A prufissura ‘i matematica

Compitu ‘i matematica

Cicciu

Gabbrieli

U Vicipresidi

L'Esami ri Statu: u scrittu

L'Esami ri Statu: l'orali

...E’ na parola

Faciemu l’Europa

L’euru

A granita

Ogn’annu nnâ stati

N campagna

San Paulu ‘i Palazzuolu

N a festa esotica

Nnô bbagnu

A cafittera

U munnu va â rriversa

A spiaggia

I paroli e i fatti

Ti vuogghiu bbeni

Terra nostra

C'era na terra

Parra la petra

M’arriuordu

Se ti lassa n amicu

Ô cimiteru

U sordu

L’uocci rô figghiu

Januzzu u miliddhisi

N sordu senz’anima

ANTICHI E MODERNI PATRIARCHI

U ddiluviu

Abbramu

U pattu cô Riàulu

U ministru ri l’economia

U circulu rê B

Chi scuoppula!

 

VIZI E VIRTÙ, PREGI E DIFETTI

Gnuranza e Prisunzioni

A minzogna

A Pacienza

Modestia e Priputenza

U Putiri

A Rucazioni

‘Nzetta chi è?

A Mmiria

L’Affruntu

U Curagghiu

I facciuòli

L’Amuri

A Spiranza